Associazione Culturale SpazioMolteplice

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SpazioMolteplice nasce dal desiderio di essere un punto di connessione tra molteplici forme di arte ( la scrittura, il teatro, l’arte figurativa, la musica, la psicoterapia…) con una precisa attenzione al sociale.

L’idea di fondo è che creatività e bellezza siano modi per facilitare possibili trasformazioni anche in situazioni di difficoltà

Potete seguire le novità e le proposte sulla pagina FB Associazione Culturale SpazioMolteplice

Quest’anno SpazioMolteplice propone

 

Recitando Shakespeare

con Maurizio Salvalalio

Che opera d’arte è l’uomo,
com’è nobile nella sua ragione,
infinito nelle sue capacità,
nella forma e nel muoversi esatto e ammirevole,
come somiglia a un angelo nell’agire,
a un dio nell’intendere:
la beltà del mondo,
la perfezione tra gli animali
– eppure, per me, cos’è questa quintessenza di polvere – (Amleto, II,ii)

Cos’è?

Un percorso propedeutico per coloro che vogliono affrontare per la prima volta l’espressività teatrale. Pensato per persone in età matura (a partire dai 40 anni) che, pur non avendo alcuna esperienza teatrale precedente, vogliono confrontarsi con il linguaggio teatrale

Cosa vuol dire “recitare”?

Come si può interpretare una battuta?

Che connessione c’è la nostra esperienza di vita e la battuta che incontro?

Non è sicuramente necessario essere dei pittori per dipingere e non è altrettanto necessario essere attori navigati per incontrare un autore come Shakespeare e provare a dirlo e sentirlo. L’espressività è patrimonio di tutti e l’esperienza di vita di una persona non più giovanissima può essere forse un bagaglio utile per esprimere testi di un autore così “alto”

Perché Shakespeare?

Da che ricordo mi accompagno a questo grande autore. L’ho incontrato durante la mia formazione teatrale e non l’ho più lasciato. E’ un autore che conosce come pochi altri l’animo umano e ha la qualità di poter arrivare a tutti ed essere letto a più livelli. Un autore che ad ogni rilettura ti racconta sempre qualcosa di nuovo. Offre continuamente nuovi punti di vista, nuove interpretazioni secondo il periodo della vita in cui lo si incontra. Ho lavorato su molti testi shakespeariani negli ultimi 25 anni della mia attività artistica e didattica

Sul piano accademico ho diretto: Amleto, Romeo e Giulietta, La dodicesima notte, Otello, Misura per misura, Molto rumore per nulla, Sogno di una notte di mezza estate, Macbeth, La Tempesta Come attore ho interpretato: Benedetto in Molto rumore per nulla, e Polonio in Amleto Come regista ho allestito Macbeth

Ogni volta è stato un piacere e una riscoperta

Quando

Il lunedì dalle 20:00 alle 22:00

2 ottobre 2017
16 ottobre 2017
30 ottobre 2017
9 ottobre 2017
23 ottobre 2017
6 novembre 2017

Dove

presso Associazione culturale SpazioMolteplice c.so Plebisciti 8, Milano

Costo

Euro 200

Iscrizioni mail info@spaziomolteplice.it telefono 0270127021
coordina l’attività Emanuela Lo Re

 


 

All’improvviso il gruppo

con Claudio Orlandini ed Emanuela Lo Re

Condurre un gruppo è un esperienza artistica. E’ ac-cogliere, trasformare, comunicare, rendere visibile aspetti ancora non formulati dell’esperienza. E’ un processo creativo che passa attraverso il corpo, “saggio custode” delle intuizioni e delle aspirazioni umane.

Il master si rivolge a professionisti che intendono sviluppare la loro capacità di condurre gruppi, di percepire le esperienze che si compiono nei gruppi, di pensarle e di compiere azioni creative, inedite, capaci di sorprendere, stupire, favorire la trasformazione, la crescita e lo sviluppo fra i partecipanti.

Come afferma Grotowoski <<il teatro è un incontro>>. E’ un’esperienza relazionale, viva. “Fare teatro” permette di sviluppare la capacità umana di costruire legami, di connettersi agli altri, attraverso una profonda sintonizzazione emotiva, fatta di ascolto, ritmo, rispetto e sorpresa per le diversità proprie e dell’altro.

L’arte del teatro può guidare chi conduce i gruppi nell’intimo percorso di scoperta della propria arte attraverso la di nuove forme del corpo, della voce e della parola per renderla dicibile, visibile, efficace.

Questo master è rivolto a professionisti impegnati nella conduzione di gruppi: psicologi, psicoterapeuti, educatori, insegnanti, counsellor, formatori, supervisori. E’ previsto un numero massimo di 14 partecipanti.

Claudio Orlandini è attore, regista, formatore e direttore artistico del Comteatro di Corsico Milano.

Emanuela Lo Re è psicoterapeuta, didatta e supervisore delle associazioni internazionali EATA-ITAA, attrice.

Per accedere è necessario scrivere una lettera che illustri le proprie motivazioni a partecipare al master e inviarla all’indirizzo mail scuola@atconsulenza.com.

Il master si compone di 6 giornate che si svolgono il sabato dalle 10.00 alle 17.00 e di tre sere, il venerdì dalle 20.30 alle 23.30, a partire da dicembre 2017 nelle seguenti date:

venerdì 1 dicembre e sabato 2 dicembre 2017 – sabato 20 gennaio 2018 – venerdì 16 e sabato 17 febbraio 2018 sabato 24 marzo 2018 – venerdì 13 e sabato 14 aprile 2018 – 24 maggio 2018

Il Master è organizzato da SpazioMolteplice in collaborazione con la scuola ATc* e il Centro di Psicologia e Analisi Transazionale di Milano. Il costo per partecipante è pari a 1.000 euro, comprensive della quota associativa a SpazioMolteplice.

*La partecipazione al Master consente ai counsellor iscritti al CNCP di conseguire i crediti validi per la formazione permanente.

 

 

 

ATTIVITA’ PASSATE


 

Giustizia riparativa e mediazione penale

con Benedetta Bertolini e Mara Valtorta

Negli ultimi anni, nel campo della giustizia penale, vengono esplorate anche in Italia possibilità alternative ai procedimenti giudiziari classici. In questo ambito sono state realizzate esperienze importanti, spesso lontano dalle luci dei media.
Ci riferiamo ai percorsi di giustizia riparativa e all’attività di mediazione penale, che cercano alternative alla logica “retributiva” dei procedimenti penali tradizionali, centrati sull’applicazione della pena.
Tali percorsi (riferendosi ad un senso più profondo di giustizia) intendono riconoscere e ricomporre le esperienze sia degli autori del reato-i colpevoli- sia delle vittime, facilmente “dimenticate” dalla giustizia classica. Credono nella possibilità, a volte quasi inconcepibile per le persone coinvolte, di superare l’esperienza passata, facendo in modo che non diventi un elemento che “blocca” la prosecuzione della vita.
Per quanti lavorano in ambito psicologico, sociale, della giustizia e nella relazione d’aiuto, conoscere queste nuove prospettive, le loro implicazioni e possibilità, può permettere di accompagnare in modo più consapevole le persone coinvolte nei percorsi della giustizia penale.
Il seminario, di mezza giornata, introduce ad una conoscenza ragionata sulla giustizia riparativa e mediazione penale oggi (in Italia). Attraverso brevi presentazioni, testimonianze e un confronto partecipato, introdurremo alcuni concetti chiave: riconoscimento, giustizia relazionale, non giudizio, narrazione.

Mara Valtorta, sociologa. Si occupa di mediazione penale dal 2005, si è formata in Italia e Francia. Collabora con il Servizio F.U.O.R.I (Facilitare l’Uscita Orientare Riconciliare Inserire) di Lodi, per il reinserimento di ex detenuti e assistenza ai familiari.
Benedetta Bertolini, sta completando il dottorato di ricerca in Procedura Penale presso l’Università di Ferrara, con una specializzazione in questo ambito su cui si è formata anche in Austria e Germania.

Il seminario è rivolto a psicologi e psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori e in genere ad operatori della relazione d’aiuto
Partecipanti: max 18
data: venerdì 3 febbraio 2017, dalle 14.00 alle 17.30
costo: € 50,00 ( IVA compresa )
luogo: presso la sede di SpazioMolteplice in Corso Plebisciti n. 8, Milano


 

Spazi potenziali

con Cinzia Chiesa

Spazio potenziale è una porzione di esperienza in cui realtà e fantasia si sovrappongono pur non perdendo i propri confini. Donald Winnicott introduce questo concetto connettendolo alle nostre possibilità creative, di gioco e di trasformazione della realtà.
In questo seminario esploreremo come alcuni oggetti tra cui i libri, ovvero la parola scritta, le immagini e la produzione artistica possano generare spazi potenziali all’interno della relazione di cura.

Ci accompagnerà l’esperienza artistica e di scrittura della psicoanalista e pittrice britannica Marion Milner.

Accanto ad alcuni momenti di scambio intorno alla teoria, ciascun partecipante sarà invitato ad esplorare un proprio spazio potenziale (attraverso la scelta di un oggetto concreto, un libro, una immagine, un artefatto) in un processo di condivisione con tutto il gruppo.

Il seminario teorico esperienziale è rivolto agli psicoterapeuti

Cinzia Chiesa, psicologa e psicoterapeuta, analista transazionale didatta e supervisorein contratto P-TSTA

due venerdì pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00
il 3 marzo e il 17 marzo
partecipanti: max 12 persone
costo 120 euro (+ IVA 22%) con ECM
sede via Archimede 127, Milano

E’ prevista la richiesta di accreditamento ECM per gli psicoterapeuti (medici e psicologi). L’assegnazione dei crediti ECM comporta la frequenza al 100% delle ore proposte, la raccolta delle firme di presenza, la compilazione delle schede di valutazione e apprendimento.


 

L’esperienza della voce nella relazione di cura

con Susanna Ligabue

Suoni e voci danno forma e colore alla nostra esperienza di rapporto con il mondo fin dalla nascita e ancor prima. La voce, modulata nelle parole e nel canto, è tramite di affetti, scritti nella nostra storia personale a livello implicito. La voce manifesta l’energia vitale – physis per Eric Berne- con specifici pattern di modulazione dell’arousal e dei suoni: script vocali che riguardano le nostre relazioni e vicissitudini affettive. La qualità della voce (delle voci) ci rappresenta ed è tramite importante per comunicare sintonie e dissintonie, vicinanza e lontananza. Se la voce manifesta la nostra identità in modo unico, distintivo, ne esprime anche le diverse possibilità.
In che modo questo coinvolge la relazione d’aiuto nel suo essere intersoggettiva? Come ascoltare e utilizzare la voce come strumento consapevole di cura? Avvieremo una prima esplorazione comune con qualche riflessione teorica e alcune esperienze pratiche.
La proposta si rivolge a chi è impegnato nelle relazioni d’aiuto (psicoterapeuti, psicologi, counsellor, educatori, insegnanti…), interessato a questa prospettiva di ricerca e sensibile al potere della vocalità nelle sue diverse forme.
Sarà con noi, per condividere alcuni spunti della sua esperienza, Elena Arcuri, insegnante di canto e musicoterapeuta, allieva al 3 anno della scuola di Analisi Transazionale e consulenza (ATc)

L’incontro si terrà Domenica 9 aprile 2017 dalle 17.30 alle 20.00.
La partecipazione gratuita
I posti sono limitati a 15 persone circa ed è necessario iscriversi.
Sede SpazioMolteplice, corso Plebisciti 8, Milano

L’attività è organizzata da SpazioMolteplice del Centro di Psicologia e Analisi Transazionale
Susanna Ligabue, psicologa, psicoterapeuta, analista transazionale didatta e supervisore TSTA (EATA-ITAA), esperta in tecniche bioenergetiche e sensomotorie di approccio al corpo

 

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